Mi sposo, embè? Le 5 domande da non fare a una sposa del nuovo millennio.

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Sono stata assente dal blog, lo ammetto, Ma per un buon motivo. Mi sposo tra pochi giorni. Quando ho iniziato a dirlo a parenti, amici e colleghi è partita una mitragliata di domande, legittime, banali forse, spesso irritanti e a volte proprio fuori luogo.

E adesso per la gioia di tutti i SEO experts, ecco le 5 domande da non fare a una sposa del nuovo millennio.

1. Perché ti sposi? vs. versione più antipatica Chi te lo fa fare?
Lo faccio perché sento di volerlo fare. Dopo vari anni insieme, io e il mio futuro marito siamo già una famiglia e vogliamo dirlo al mondo, o perlomeno, alle persone che ruotano attorno al nostro universo. Qualcosa in contrario?
Chi me lo fa fare? Domanda che mi è stata posta più volte e che mi ha infastidito, tutte le volte, alla quale con pazienza ho risposto in maniera un po’ superficiale. Una domanda così stupida non può che avere una risposta stupida, come da bambini: “perché mi va, gne gne”.
2. Ti sposi in chiesa?
No. Niet. Nein. Nee. Non. Rito civile al tavolo uno, grazie
3. E perché con il rito civile?
Perché voglio essere coerente con il mio pensiero laico e agnostico. Perché non ho bisogno di una chiesa, né di un prete per rendere più solenne l’unione con mio marito. Perché è una scelta che porta in sé un significato: un altro tipo di matrimonio è possibile.
4. Così non puoi indossare l’abito bianco?
Non rinuncerò a niente: all’abito da sposa, alle feste con amici e parenti, a musica e banchetto. Quelli che mi hanno fatto questa domanda appartenevano alla categoria degli over 60, ma forse è il caso di rispolverare un concetto: l’idea di purezza non si manifesta né con il colore di un abito né con la verifica dell’integrità dell’imene. Sveglia, non siamo nel medioevo (o almeno voglio illudermi che sia così)!
5. E com’è tuo marito, è bello?
Il mio futuro marito è bello, dentro fuori e tutto intorno. Ha la testa più stupenda che abbia mai incontrato nella mia vita. Diventeremo vecchi, con la pelle rugosa e le braccia a kimono (proprio come tutti, anche chi non si sposa). Ma il cervello, tsk tsk, quello no!

E infine una menzione speciale per una domanda all’apparenza lecita, ma che dopo svariate volte diventa insostenibile: come vanno i preparativi? …