Parliamo di stronzate…

Prendo spunto da una telefonata avuta con un amico riguardante la consistenza delle ultime deiezioni organiche e la relativa alimentazione da seguire. 
Capita anche ai migliori. Capita anche alle persone più sobrie e distinte del mondo. Le stronzate si dicono. Si fanno. Si manifestano con la loro spiazzante evidenza a dimostrazione della dabbenaggine di chi le ha appena dette/fatte. 
STRONZATE è il titolo del saggio di Harry G. Frankfurt. Il libello, 63 pagine edito da Rizzoli per l’Italia, si presenta nella sua accademica fierezza con una copertina rigida nera e seriosa e il suo titolo che non lascia spazio all’immaginazione incorniciato e staccato dal fondo grazie a un fondo rosso. 
Stronzate
Stronzate su Anobii

Chi si aspetta un libro godereccio comico e leggero, farebbe bene a cambiare lettura perché “Stronzate” non è altro che un saggio filosofico. O per lo meno è l’apprezzabile tentativo di dare una definizione alle stronzate da cui siamo quotidianamente circondati e di conseguenza imparare a riconoscerle. 

Frankfurt , partendo dalla definizione del vocabolo bullshit dell’Oxford English Dictionary, si serve di Wittgenstein, Pound e San’Agostino per cercare di inquadrare il fenomeno della stronzata, le sue origini e le sue conseguenze sui soggetti cui si manifesta. L’autore procede poi con un confronto con le sorelle della stronzata: la menzonga e la facezia. 
Consiglio questa lettura breve e lucida e cerco di invogliarvi con la frase che più di tutte mi ha colpito. 
“Perché chi spara stronzate è per natura rozzo e sbadato? Perché i suoi prodotti sono di necessità malfatti o poco raffinati? La derivazione dalla parola stronzo ci spinge senza dubbio in questa direzione. Gli escrementi non sono progettati o lavorati; sono semplicemente emessi, o scaricati. Possono avere una forma più o meno coerente, ma di sicuro non sono mai lavorati“. 
Frankfurt G. H., Stronzate, Rizzoli, Milano, 2005, p.28. 
Annunci

2 pensieri su “Parliamo di stronzate…

  1. Uh, bel libro! Anche se le prime due volte che l'ho letto non ne ho afferrato molto..ma resta sempre a portata di mano, insieme a "L'arte della guerra" di Sun-Tsu. (c'è un nesso tra i due, ne sono sicuro..devo solo trovarlo..)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...