ti spiezzano in due.



Mens sana in corpore sano, diceva Giovenale. Ma in questo momento di sano in me c’è veramente poco. 
Credevo di essermi iscritta in palestra. Credevo che avrei potuto espiare i miei peccati di gola e smaltire un po’ di grassi grazie a un corso di ginnastica tre volte a settimana dopo il lavoro. Credevo di potercela fare, dati i miei trascorsi sportivi, non avevo paura. 
Ma adesso, ogni volta che lo vedo fare il suo ingresso in sala, stretto nel suo abbigliamento aderente e imbarazzante, gonfio di muscoli e ricoperto di tatuaggi, tremo. Egli, il nostro allenatore, che per comodità chiamerò Ivan Drago, è un uomo privo di compassione ed è insensibile alle manifestazioni di dolore del genere femminile: egli torchia, comanda e spreme le sue allieve fino alla goccia di sudore più recondita. L’orologio appeso alla parete ha una parte molto importante in queste lezioni. E’ ad esso che la maggior parte delle preghiere vengono rivolte: “Ti supplico, orologio Ikea made in China, fa che le tue lancette scorrano più veloci”. Per sessanta minuti siamo tutte nelle mani di Ivan Drago e a metà lezione – quando ormai gli indumenti sono zuppi e il fiato è diventato rantolo – iniziano i dubbi esistenziali. “Sono passati solo trenta minuti? Con quali strumenti di tortura soddisferà il suo sadismo? Pesi? Elastici? Bilanceri? Riusciremo a fare questi addominali saltando? Arriverò incolume fino allo stretching?”.   
Credevamo di essere clienti della palestra e in quanto tali di avere sempre ragione. Invece non è così. Non siamo clienti, non dobbiamo essere accontentate: agli occhi di Drago siamo soltanto una massa informe da raddrizzare al grido di “Total Body”. E non abbiamo mai ragione, ed è per questo che siamo punite con serie ripetute di flessioni. Fino all’applauso finale. Anche per stasera ce l’abbiamo fatta. 
Brave tutte. 
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4 pensieri su “ti spiezzano in due.

  1. Io seguo solo un corso, il martedì, che molto professionalmente è chiamato 'superbruciagrassi'. Gli altri due giorni sono una degli zombie della sala pesi dove l'odore di ascella regna sovrano.Per il resto da noi ci sono vecchie che s'ammazzano per accaparrarsi lo step più cool, teppisti che urlano per ore litigandosi paternità di squadre di calcio e sguardi di sottecchi per chi si siede prima sull'attrezzo: è una palestra di vita, più che un dopolavoro un allenamento a ciò che ti attende il mattino dopo, in ufficio. E' l'allenamento del precario che per non annoiarsi potrà reagire con un bel gancio destro all'ennesimo sopruso così in cella finalmente s'annoia, ha il posto fisso e s'allena gratis.

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